Monogramma
Grafica & comunicazione

Monogramma: definizione, realizzazione ed esempi

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Hai sentito nominare il termine monogramma ma non sai cosa sia? Oppure lo conosci ma non sai bene come poterne realizzare uno?

In questo articolo cercherò di illustrare in maniera semplice e più esaustiva possibile, il significato di questo particolare procedimento grafico che è sicuramente uno dei più antichi ed utilizzati dall’uomo.

Quindi, se sei curioso di scoprire di più riguardo il monogramma, la sua creazione, le sue applicazioni e di osservare alcuni esempi di applicazione, sei nel posto giusto!

Detto questo possiamo iniziare con la lettura.

Che cos’è un monogramma? 

Il monogramma, in parole povere, è un particolare segno grafico ottenuto tramite l’accostamento di due caratteri, correlati tra loro in maniera originale e particolare: quello che ne conseguirà risulterà un simbolo grafico unitario, ottenuto mediante la sovrapposizione o combinazione di due o più lettere o grafemi. 

Questo particolare procedimento, grazie al suo alto grado di personalizzazione ed originalità, trova ampio utilizzo nella realizzazioni di marchi e loghi (se vuoi saperne di più sulla differenza e realizzazione di marchi e loghi, ti consiglio la lettura di questo mio articolo) ma anche – in numero sempre più crescente – di stemmi matrimoniali.

Per capire meglio, facciamo un esempio banale ma esaustivo: se andiamo ad accostare la lettera L con la lettera Y, il risultato che ne conseguirà sarà un monogramma di questo tipo.

 

Monogramma

 



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Naturalmente, accostamenti e sovrapposizioni possono essere liberi da ogni vicolo, tutto sta nella fantasia e nel saper trovare la giusta armonia durante la fase di progettazione. 

Da quando risale l’utilizzo del monogramma?

Questo particolare processo grafico ha origini secolari. I primi sviluppi risalgono all’antica Grecia, quando l’utilizzo del monogramma veniva utilizzato come simbolo di identificazione e di proprietà (ad esempio manufatti, merci e beni di diversa tipologia). 

La sua massima espansione inizia con il periodo Medioevale, arrivando ad evolversi ulteriormente durante il Cristianesimo. 

È particolarmente curioso osservare come, con il passare degli anni, anche gli stili e applicazioni dei monogrammi subiscano evoluzioni, sempre in conformità al carattere tipografico dominante durante i specifici periodi temporali.

 

Monogramma

 

Quali tipologie di monogrammi esistono?

Di monogrammi ne esistono tantissimi e differiscono tra loro per applicazioni, forme e colori.

Tuttavia esistono tre principali tipologie di monogrammi e si possono suddividere in:

  • Monogrammi intrecciati: monogrammi che utilizzano particolari decorazioni intrecciate tra di loro;
  • Monogrammi tradizionali: monogrammi che utilizzano caratteri tipografici tradizionali in cui sono presenti delle grazie;
  • Monogrammi moderni: monogrammi che utilizzano caratteri tipografici senza grazie e geometrie molto ricercate.

Ecco qua sotto inseriti, in ordine, alcuni esempi applicati.

 

Monogramma

 

Come si realizza un monogramma?

La realizzazione di un monogramma non è affatto banale: non è sufficiente accostare due o più caratteri in modo semplice e superfluo, perché è necessaria una ricerca accurata e scrupolosa di sovrapposizioni e di legami logici, oltre che visivi. 

Un monogramma ricercato e ben strutturato non ha come scopo finale quello di far leggere le lettere di composizione in maniera rapida, ma quello di stimolare una processo creativo e di interpretazione che si adatti al contesto di utilizzo. 

Per arrivare a questo, durante il processo di elaborazione, bisogna tener bene a mente le seguenti caratteristiche:  

  • L’elaborato deve risultare di facile interpretazione visiva;
  • Deve saper rappresentare al meglio il soggetto o oggetto a cui si riferisce;
  • Deve possedere un alto grado di personalità e originalità. 

Una volta soddisfatte queste caratteristiche, a causa delle numerose possibili applicazioni, il monogramma non risulta ancora del tutto completo ed efficiente se non andrà a soddisfare anche quest’ultimi aspetti essenziali: 

  • La leggibilità del monogramma deve risultare inalterata e facilmente riconoscibile anche in caso di ingrandimenti o riduzioni;
  • Il monogramma può essere facilmente moltiplicato all’interno di uno spazio e le sue successive moltiplicazioni accostate tra di loro agevolmente;
  • Deve poter subire variazioni di colore senza perdere di riconoscibilità. 

Se il monogramma che avete realizzato o pensato di realizzare, risponde in maniera positiva a queste caratteristiche, il vostro elaborato ne risulterà sicuramente (a livello tecnico) corretto e funzionale. 

Altri esempi di monogrammi?

Ora vi mostrerò alcuni dei più famosi e riconosciuti monogrammi dei giorni nostri: un ottimo modo per prendere spunto e capire meglio le loro caratteristiche!

 

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Monogramma: definizione, realizzazione ed esempi ultima modifica: 2018-05-07T07:55:11+00:00 da Federico

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